La FLC-CGIL lavora in trasparenza, per la trasparenza.

A seguire il comunicato stampa che abbiamo scritto in risposta al post, diffamatorio e dai toni vagamente intimidatori, scritto su facebook dal segretario dell’USB Università, Lorenzo Costa.

Noi lavoriamo in trasparenza e per la trasparenza:

“Il giorno lunedì 7 maggio ci è pervenuta via mail, dalla Segreteria del MR, la convocazione
per una seduta di contrattazione e informazione sindacale, per il giorno martedì 22 maggio,
che prevedeva al punto 2 dell’ordine del giorno la discussione sulla composizione delle
delegazioni trattanti. Poiché la composizione del tavolo trattante non è materia di
contrattazione, abbiamo segnalato, via mail, l’illegittimità del secondo punto all’ordine del
giorno facendo presente all’Amministrazione che l’art. 42 del CCNL 2016-2018 definisce in
maniera chiara e inequivocabile che i soggetti titolari della contrattazione integrativa per le
Università sono i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL,
oltre che naturalmente la RSU.
L’amministrazione non ha comunque modificato l’o.d.g. della seduta nella convocazione
Il giorno 22 maggio, al momento della discussione del secondo punto all’o.d.g.,
l’Amministrazione, nelle persone del MR e del DG, ci ha informati che l’obiettivo non era
stabilire chi avesse diritto a partecipare alla contrattazione, in quanto ciò è specificato nel
contratto e non è materia di contrattazione, ma verificare se da parte dei sindacati firmatari ci
fosse l’intenzione di rinnovare la consuetudine, ormai consolidata da anni nel nostro Ateneo, di
ammettere al tavolo di contrattazione, in qualità di uditori, anche i sindacati che non hanno
sottoscritto il contratto.
La posizione ufficiale della FLC-CGIL è stata espressa dalla Segretaria Anna Cassanelli che,
pur sottolineato l’inopportunità di discutere tale questione in occasione di una seduta di
contrattazione, ha dichiarato la disponibilità della FLC-CGIL a rinnovare la consuetudine,
ammettendo al tavolo come uditori anche le sigle non firmatarie.
Per la FLC-CGIL, infatti, la trasparenza e la rappresentanza sono valori imprescindibili e lo
abbiamo dimostrato, pochi giorni or sono, in seno alla RSU dando il nostro importante
contributo per garantire la presenza, ai tavoli di contrattazione, di un componente per ogni lista
in essa rappresentata, nel rispetto della volontà elettiva espressa dal personale tecnicoamministrativo
e dai CEL.
La sera stessa il Segretario dell’USB, nonché membro del Consiglio di Amministrazione
dell’Università di Siena, Lorenzo Costa (non presente tra l’altro alla seduta di contrattazione),
si è lasciato andare sul suo profilo pubblico Facebook a esternazioni offensive, diffamatorie e
dai toni vagamente minatori: “Che delusione! Alla prima occasione ci avete fatto fuori dal
tavolo sindacale ma vi si ritorcerà contro … venduti e infami! In Unisi non è cambiato nulla,
attenti agli scheletri”.
Facciamo presente al Segretario dell’USB che sarebbe buona abitudine commentare solo le
sedute alle quali si è presenziato così da parlare con cognizione di causa ed evitare di fare di
tutta un’erba un fascio. E che è profondamente scorretto definire “venduto e infame” chi ha
assunto una posizione legittima solo perché a lui sfavorevole.
Esistono, purtroppo o per fortuna, delle regole all’interno delle quali tutti stiamo e che, spesso,
rimangono strette a tutti, al di là di chi le ha scritte.
Lo preghiamo, infine, di denunciare apertamente e nelle sedi opportune gli “scheletri” di Unisi
di cui lascia intendere di essere a conoscenza, anziché usarli, con un atteggiamento che non gli
fa onore, come strumento di minaccia. La FLC-CGIL non ha paura, ama la trasparenza e non
si è mai tirata indietro quando si è trattato di pagare il prezzo dei propri errori.
Infine, a seguito della discussione avvenuta il 22 maggio in seduta di contrattazione, abbiamo
richiesto, con la UIL e la GILDA, un incontro con il MR e il DG, che è stato concesso il
giorno 25 maggio. In quell’occasione la FLC-CGIL, rappresentata dalla Segretaria Anna
Cassanelli, ha ribadito che non è compito delle organizzazioni sindacali locali stabilire chi
abbia diritto a partecipare alle sedute di contrattazione e a quale titolo e che, pertanto, non ci
saremmo più assunti responsabilità che competono unicamente all’Amministrazione, che è
libera di ammettere ai tavoli, in qualità di uditori, chi ritiene opportuno.
Non ostacoleremo a priori questa scelta, ma sarà sulla base di come l’Amministrazione gestirà
il tavolo che decideremo il comportamento da tenere come sigla sindacale.”